Parco Archeologico di Pompei Villa Suburbana di Via Civita

Parco Archeologico di Pompei Villa Suburbana di Via Civita

Scavo archeologico di una villa Suburbana di Via Civita per il Parco Archeologico di Pompei.

Cenni Storici

Il sito di Via Civita Giuliana era stato indagato agli inizi del Novecento ad opera del Marchese Giovanni Imperiali, sulla base di una concessione di scavo rilasciata dall’allora Ministero della Pubblica Istruzione al privato secondo la normativa in vigore all’epoca, i cui resoconti sono stati pubblicati nel 1943. Questo scavo aveva portato alla luce quindici ambienti riferibili sia al settore residenziale che produttivo della villa.

Il settore residenziale si articolava intorno ad un peristilio a pianta rettangolare, delimitato sui lati Nord ed Est da un porticato sorretto da colonne in muratura, mentre il lato occidentale, sfruttando presumibilmente un salto di quota naturale, era delimitato da un lungo criptoportico coperto da una terrazza su cui si apriva il peristilio con l’affaccio sul terreno antistante.

Sul lato orientale del peristilio furono messi in luce cinque ambienti (gli unici di cui è stato possibile ubicare esattamente le strutture grazie alla documentazione fotografica dello scavo), decorati con pitture di III e IV stile.

Riguardo al settore produttivo, posto probabilmente sul lato nord-orientale dell’edificio, non si avevano informazioni tali da poterlo ubicare con certezza, ma era sicuramente costituito da un torcularium, da una cella vinaria e da altri ambienti adibiti allo stoccaggio delle derrate prodotte nel fondo agricolo che circondava l’edificio; incerta anche la posizione di un lararium dipinto posto all’angolo sud-orientale del cortile.

L’attuale scavo ha riguardato prevalentemente l’ambiente denominato “e”, la cosidetta stalla dell’importante villa romana. Le attività eseguite oltre ad aver portato alla luce diversi oggetti presenti negli ambienti al momento dell’eruzione del ’79 hanno visto anche il ritrovamento eccezionale di tre equini di razza bardati alla forma militare pronti per uscire dalla villa. La particolarità delle modalità di seppellimento dell’ambiente, occupato per quasi la totalità dal flusso piroclastico (il cd. “tuono”), ha permesso di realizzare dei calchi in gesso di diversi oggetti di arredo presenti e di tre cavalli.

Web site Parco Archeoligico di Pompei: pompeiisites.org

Committente

Parco Archeologico di Pompei

Tipologia di progetto

Restauri