Santa Caterina a Formiello

Santa Caterina a Formiello

Cenni Storici

La primitiva Chiesa era extra moenia fino a quando, in seguito all’ampliamento della murazione aragonese e alla costruzione della nuova Porta Capuana, rimase compresa nelle mura urbane. Con il cambiamento della situazione urbanistica, la chiesa doveva essere subordinata alle adiacenti mura e a Porta Capuana, svolgendo uno spazio autonomo che si sviluppava in senso longitudinale. Pertanto, tenuto conto della situazione urbanistica, il fianco esterno della Chiesa doveva avere una maggiore visibilità.

Una forte caratterizzazione della Chiesa è rappresentata anche dall’alto tamburo su cui insiste la slanciata cupola costolonata emergente sul paesaggio urbano. La Chiesa appartenente al monastero dell’ordine dei Domenicani occupa nell’insula di grandi dimensioni uno spazio considerevole.

Attribuita a Francesco di Giorgio Martini, la costruzione ebbe inizio nel 1510 e fu ultimata nel

Le parti che attengono più rigorosamente agli schemi cinquecenteschi (di derivazione toscana) sono l’impianto planimetrico e lo schema della pianta ad una unica navata con cappelle laterali e la cupola che si erge all’incrocio tra navata e transetto, elemento caratterizzante di tutto l’edificio sacro.

Episodi di età barocca sono poi presenti nella Chiesa e sul sagrato. Il portale di FrancescoAntonio Picchiatti del 1659 costituisce l’elemento emergente della facciata, mentre sul sagrato spicca l’edicola votiva di S. Gennaro, opera di Ferdinando Sanfelice con il busto del santo realizzato nel 1708 da Domenico Antonio Vaccaro.

A seguito del sisma del 1980 e di quello del 1981, la Chiesa subì ingenti danni che portarono alla sua chiusura al culto fino al 1991. In tale periodo furono realizzati diversi interventi di consolidamento e restauro che interessarono la copertura della navata e di alcune cappelle, la pulitura del pavimento in cotto maiolicato, l’impianto elettrico, ma non furono esaustivi. Sul finire del secolo XX l’abbattersi di un fulmine provocò danni alla sommità della cupola, per cui tra il 2005 ed il 2007 vennero eseguiti lavori di restauro, completati dalla realizzazione dell’impianto antifulmine.

Descrizione dell’intervento

L’intervento di restauro è stato esteso, ha interessato le coperture e il sistema di convogliamento e smaltimento delle acque piovane, per ripristinarne l’impermeabilità alle acque meteoriche, il restauro degli apparati decorativi della sagrestia e gli ambienti ad essa attigui.

La Curia Arcivescovile ha ritenuto completare il restauro dei prospetti esterni e del portale del prospetto principale .

Link utili:

Chiesa di Santa Caterina a Formiello

Committente

1. Ministero delle Infrastrutture – Provveditorato Interregionale per le Opere Pubbliche per la Campania il Molise la Puglia e la Basilicata | 2. Curia Arcivescovile di Napoli

Tipologia di progetto

Restauro