Teggiano, restauro e risanamento conservativo dell’obelisco e della statua di San Cono

Teggiano, restauro e risanamento conservativo dell’obelisco e della statua di San Cono

Cenni Storici

Il monumento oggetto di intervento è sito nel centro della Piazza San Cono (piazza principale) del Comune di Teggiano (SA), nel cuore del Centro Storico ed è un bene culturale soggetto a tutela ai sensi dell’art. 10, 12 e 136 del D. Lgs. 22 gennaio 2004 n. 42.

L’area rientra all’interno del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni.

Dagli antichi documenti presenti nell’archivio Carrano si evince che esattamente un mese dopo il devastante terremotodel dicembre 1857, il 17 gennaio del 1858, una deputazione della cittadinanza dianese (Diano antico nome di Teggiano), con atto pubblico rogato dal notaio Cono Carrano, costituì un comitato incaricato di “eriggere una Griglia sii questa pubblica Piazza, in onore del glorioso Cittadino e Glorioso S. Cono, in ricordanza del prodigioso miracolo operato nel dì ventuno dicembre dello scorso anno, ed in rendimento di grazie per aver salvato la Patria dallo orribile flagello del tremuoto avvenuto nella notte del sedici dello scorso mese”.

Nei giorni seguenti al terremoto avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 dicembre 1857 che colpì gravemente l’intero Vallo di Diano, si avvio la raccolta dei fondi che continuò alacremente fino ai primi mesi dell’anno successivo, fino a raggiungere ai primi di maggio la considerevole somma di 400 ducati, con la quale fu possibile prendere contatti con il futuro costruttore del monumento, l'“Artefice” Saverio Trotta di Padula.

Il 19 maggio le due parti contraenti, il Trotta ed il sindaco di Diano, si ritrovarono nello studio del notaio Carrano e firmarono il contratto riguardante la costruzione dell’obelisco.

Descrizione dell’intervento

Il progetto di restauro si fonda sui principi della conservazione, il cui scopo è mantenere intatte le strutture e i materiali del monumento, senza lasciarsi condizionare da giudizi di valore estetico o storiografico, riducendo al minimo l’impatto esterno delle nuove opere previste, eliminando possibilmente tutte le tracce degli interventi regressi ritenuti impropri e prevedendo, per il consolidamento statico della muratura, ove necessario, opere il meno impattanti possibili.

Le complesse problematiche di degrado e dissesto del monumento, sono state affrontate partendo dalle indagini analitiche conoscitive precise e dettagliate, con lo scopo di elaborare un progetto definitivo/esecutivo, in cui i risultati della ricerca avanzata nel settore della rappresentazione del progetto di restauro, si uniscono alle necessità operative del cantiere.

Le operazioni principali inerenti un “trattamento conservativo” sono: pulitura, incollaggio, stuccatura, consolidamento, protezione.

La scelta dei materiali e delle lavorazioni a farsi è stata eseguita sulla scorta delle verifiche condotte valutandone l’efficacia e/o eventuali controindicazioni.

Oltre le opere di restauro della statua e dell’obelisco, sono state realizzate opere di riqualificazione della cancellata di protezione e l’impianto di illuminazione.

Link utili:

Teggiano

Committente

Comune di Teggiano (Sa)

Tipologia di progetto

Restauri